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Home » Comunicazioni » Lettera di Aurelio Lupi
Pontedera 11/07/2011
Chi scrive ha 69 anni e sulle spalle 46 anni di paraplegia spastica con lesione midollare all'altezza di (D3 - D4).
In quei lontani anni le ricerche mediche di settore erano a livelli pionieristici e si lottava soprattutto per la sopravvivenza tutt'altro che scontata.
Nel corso degli anni sono stati fatti passi da gigante nel trattamento della fase acuta, nella riabilitazione, nella cura dei problemi connessi a questa grave patologia.
Nonostante questo la complessità della para-tetraplegia, il fatto che il tipo di lesione, l'età, il trauma o la malattia, la risposta individuale rendono praticamente ogni caso o gruppi di singoli casi a se stante.
Per questi motivi tanti di noi convivono con piccoli grandi problemi quotidiani ai quali la medicina non riesce a dare una risposta adeguata.
In questi lunghi anni ho risolto ed ho aiutato a risolvere tanti problemi ad amici paraplegici con il passaparola con il confronto sui sintomi, sulle cure, sugli ausili sull'alimentazione sulle esperienze talvolta anche al di là della medicina tradizionale.
Oggi rispetto al passato esiste un potente strumento alla portata di tutti: la rete, con la quale teoricamente è possibile comunicare velocemente con tutti i paraplegici del mondo le potenzialità di confronto delle esperienze è enorme.
Colgo l'occasione per provare a lanciare un appello: la mia pressione arteriosa normalmente è 60-90 però in alcuni momenti di forti dolori addominali sale pericolosamente a 130-240 e oltre.
La diagnosi è Disreflessia, chi di voi soffre di questa patologia in un forum proviamo a scambiarci esperienze cure rimedi prevenzione ecc.
N.b naturalmente la discussione è aperta anche a medici specialistici,
Grazie.
Aureliuo Lupi
lupiaurelio@alice.it