Villa il
Sorriso
Presidio di riabilitazione intensiva San Felice a Ema - Centro per l'autonomia nella disabilità ASL 10 FIRENZE

Home » Archivio news » Le prove precliniche di Decherchi - Sykova - Gorio

Le prove precliniche di Decherchi - Sykova - Gorio

Il Neurogel appartiene a una classe di idrogel formati da polimeri.

(in altre parole lunghe catene di molecole identiche)

Questi idrogel hanno varie caratteristiche che li accomunano a piccoli organi. Il Neurogel è un gel visco elastico che assorbe acqua fino alla sua capacità massima, e come tessuto cerebrale, questo gel è deformabile ma non può essere compresso.  Le caratteristiche essenziale del Neurogel sono la sua struttura porosa e il fatto che permette la diffusione di molecole in un modo che ricorda le proprietà dei cervelli embrionali. Così, questo idrogel fornisce una matrice di supporto che  aiuta la rigenerazione delle cellule, dei vasi sanguigni e delle fibre nervose che rientrano nel processo di rigenerazione del tessuto spinale.  Paragonato alle altre maggiori linee di ricerca sulle lesioni spinali, il Neurogel offre vantaggi unici grazie alle sue caratteristiche e all'alto grado di innovazione terapeutica. Il Neurogel è l'unico prodotto che riesce a fornire la possibilità di intervenire chirurgicamente sulle lesioni al midollo spinale. Questo prodotto, che favorisce la rigenerazione nervosa, è completamente sintetico, è facile da utilizzare e ha un tempo di vita illimitato (in altre parole non è degradabile), non è tossico, e può essere sterilizzato. In aggiunta, il Neurogel non è soggetto a lunghi e costosi test sierologici come invece accade nel caso delle cellule trapiantate,  che invece non possono essere sterilizzate e in relazione alle quali il rischio di trasmissione di malattie virali risulta alto (per esempio, il virus HIV, il morbo di Creutzfel-Jacob, l'epatite B, la tubercolosi, il citomegalovirus e l'erpes). Test clinici sul Neurogel hanno dimostrato che non si sono verificate reazioni di rigetto nè acute nè croniche. Di conseguenza, dopo l'impianto di Neurogel, i pazienti non hanno dovuto assumere farmaci come invece accade dopo i trapianti di organi. Il Neurogel è una matrice composta da polimeri avente una struttura porosa e che permette l'infiltrazione di cellule, vasi sanguigni e cellule nervose dopo l'impianto all'interno di una lesione spinale, permettendo quindi la ricostruzione  cellulare della lesione. La tecnologia del Neurogel sta portando verso la nuova disciplina della chirurgia microricostruttiva applicata alle lesioni spinali. Il suo scopo è quello di:

  • Ristabilire l'architettura cellulare nella parte danneggiata del midollo spinale
  • Creare un nuovo ambiente per la  rigenerazione cellulare
  • Indurre la formazione di nuovi contatti sinottici e il recupero funzionale

Il successo dei trapianti di Neurogel risiede anche in queste caratteristiche:
gli assoni danneggiati all'interno del midollo spinale esibiscono una grossa potenzialità per la ricrescita anche dopo parecchi anni, solo tra iln 5 e il 10 percento delle fibre nervose sono richieste per indurre il recupero funzionale. La maggior parte delle lesioni spinali umane sono lesioni incomplete e un ampio numero di fibre nervose rimane intatto ma non funzionale. Il progetto del Neurogel della Marche Association sta procedendo, secondo il programma del Dr. Decherchi. Secondo il suo protocollo, le cavie da laboratorio trattate col Neurogel saranno presto soggette ad analisi. L'impianto sul secondo gruppo di topi con una combinazione di Neurogel e Progesterone sta per iniziare; al quale farà seguito l'impianto di Neurogel ed EPO. A metà del protocollo preclinico, il Dr. Decherchi ci fornirà un rapporto scritto che verrà pubblicato online, eventualmente corredato da un video di questi animali. Capisco che l'attesa possa sembrare lunga, ma stiamo lavorando con della materia vivente che, a volte, può risultare imprevedibile. La rigenerazione nervosa non può essere accelerata e il tempo che questa rigenerazione richiede per essere attuale non può essere accorciato. La natura farà il suo lavoro. Senza contare eventuali inconvenienti, i test preclinici dureranno un anno e saranno seguiti da una pubblicazione scientifica indispensabile per la realizzazione del test clinico. Parallelamente a questo, il Professor Eva Sykova, nella Repubblica Ceca e il Professor Gorio, in Italia, hanno iniziato test pre-clinici simili, impiegando anche le cellule staminali mesenchimali. Ora come ora, il loro lavoro non si trova in uno stadio abbastanza inoltrato da poter permettere commenti o conclusioni.


Articolo tratto dal sito Tuttinpiedi di lunedi 20 ottobre 2008



Il contenuto di alcune pagine del sito è coperto da copyright di "L'autore Libri Firenze", pertanto la riproduzione, traduzione e adattamento anche parziale di queste è vietato. L'autore di questo sito ha ricevuto l'autorizzazione alla pubblicazione dall'autrice del contenuto suddetto.
XHTML 1.0 - CSS - AAA Valid XHTML 1.0| Valid CSS!| Level Triple-A conformance icon, W3C-WAI Web Content Accessibility Guidelines 1.0|
Via San Felice a Ema 15, 50011 Firenze - E-mail: monteturli.sorriso@asf.toscana.it