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Gran parte dei giornali di venerdì 8 febbraio 2008 hanno riportato la notizia che alcuni scienziati sarebbereo riusciti a mettere a punto una tecnica operativa in grado di restituire funzionalità motoria ai topi con lesione midollare. Ad annunciarlo è stata la rivista brittanica New Scientist che cita i risultati degli esperimenti condotti dall'equipe dei neurologi guidata dal neurochirurgo John Martin della Columbia University di New York.
La procedura consiste nell'aggirare i nervi danneggiati dalla paralisi con una tecnica analoga a quanto si fa da tempo con il bypass del cuore. I ricercatori hanno esportato un nervo al di sopra della lesione midollare e lo hanno ricollegato alla colonna vertebrale sotto l'area danneggiata. I topi hanno successivamente mostrato un aumento dei movimenti degli arti precedentementi paralizzati.
La notizia ha del miracolistico e indubbiamente apre una nuova importante strada alla cura delle lesioni midollari. L'invito di molti neurologi è quello di non farsi prendere da facili entusiasmi: Mark Bacon dell'International Spinal Research Trust avverte che i sistemi di locomozione dei topi hanno differenze sottili ma rilevanti rispetto a quelli degli umani.
Siamo comunque in presenza di un importante passo avanti nella ricerca di tecniche operative per risolvere le lesioni midollari ed in questa ottica va letto l'esperimento. L'importante è sapere che ci sono ricercatori che stanno lavorando per trovare una soluzione al problema delle lesioni spinali e questo è già un risultato positivo. La strada seguita da John Martin non sarà facile sia per le difficoltà oggettive che tale ricerca comporta che per gli stops che potrebbe ricevere dall'industria farmaceutica e da quella degli ausili.
Auguriamoci che l'equipe americana non trovi intoppi di questo tipo e possa ottenere i risultati che tutti attendiamo.
Il quotidiano Repubblica oltre a riportare la notizia da alcune indicazioni sulla realtà italiana dei medullolesi che per onestà di cronaca riportiamo:
Come si può vedere l'Italia vanta un triste primato: rispetto alla popolazione censita il dato è molto più alto di quello degli altri due paesi considerati.
È necessario rivedere con molta attenzione il sistema della prevenzione. L'associazione Habilia potrà fare molto in questo settore.
Giuliano Coradeschi