menu principale | contenuto principale |
Menu principale
Accessibilità
Il centro residenziale di riabilitazione San Felice a Ema, denominato "Villa il Sorriso",
ha finalità riabilitative rivolte all'acquisizione ed al mantenimento dell'autonomia
e ospita prevalentemente pazienti con lesioni midollari stabilizzate; possono accedere anche pazienti
con altre patologie, (emiplegia, sclerosi multipla, ecc.), purché sia possibile inserirli in un programma terapeutico tendente all'autonomia nelle varie attività della vita quotidiana. Al fine di accentuare questo aspetto il centro fu strutturato, per decisione comune della direzione e dei pazienti stessi, come presidio extraospedaliero di riabilitazione intensiva, con attività assistenziale molto ridotta, in modo
da non invogliare i pazienti ad adagiarsi, stimolandoli a raggiungere e mantenere il livello massimo di autonomia compatibile
con le loro capacità residue. Pertanto i pazienti che richiedono il ciclo ad internato devono possedere già un grado di autonomia sufficente da permettere loro la permanenza in comunità con sola sorveglianza oppure, per coloro che non l'hanno ancora raggiunta o che sono impossibilitati a farlo, può essere prevista la permanenza nel centro se supportati dalla presenza di un accompagnatore, per il quale è previsto il pagamento di una retta suddivisa in vitto, (pranzo e cena), e alloggio, (pernottamento e colazione).
Nel centro vengono effettuate anche terapie di mantenimento.
I trattamenti vengono svolti a cicli della durata di 3/4 settimane in base alle possibilità e alle esigenze del paziente e comprendono attività individuali o per piccoli gruppi.
Si può accedere ai cicli in forma di internato, day hospital o trattamento ambulatoriale.
Accesso concesso a persone che per le loro problematiche di ordine generale non possono sostenere gli spostamenti che consentono il seminternato o a persone che necessitano comunque, per migliorare la propria autonomia, di una permanenza fissa nella struttura.
Per queste persone perciò possono essere programmate, nel trattamento di riabilitazione previsto dal piano di lavoro individuale, anche attività di vita quotidiana da ripetere anche in orario non
strettamente terapeutico e/o possono essere consigliate anche attività di vita quotidiana in autonomia come ad esempio preparasi piccoli pasti o effettuare quelle che vengono definite "attività complementari di riabilitazione" appositamente ed opportunamente organizzate, come da allegati.
Queste persone usufruiscono del trattamento riabilitativo previsto per il bisogno espresso, secondo
le stesse modalità che caratterizzano la riabilitazione dei pazienti in internato e quindi, secondo le
caratteristiche del Centro stesso.
Si programmano per loro quindi sia trattamenti individuali, sia di gruppo. Anche nel loro piano
individualizzato possono essere previste attività di vita quotidiana, addestramenti vari e prove di
ausili.
Questi ospiti hanno comunque assegnato un posto letto ed un bagno di riferimento per eventuali
necessità che possono manifestarsi durante la giornata.
Sono previsti per loro spazi di attesa, e spazi individuali di trattamento ed anche un percorso di
accesso alle stanze suddette anche se solitamente si tende a far condividere la vita del Centro a tutti
i membri del gruppo proprio per stimolare al massimo la condivisione di tutte le possibili strategie
di autonomia. Questo è possibile soprattutto in quanto le persone che hanno un accesso in
seminternato hanno caratteristiche del tutto simili agli altri e differiscono solo dai soggetti ospitati
a tempo pieno nella struttura soltanto per condizioni fisiche che permettono frequenti spostamenti,
per un minor bisogno di autonomie o, a volte invece, proprio per non essere ancora pronti a
sostenere la permanenza nella struttura sulle 24 ore.
Questa tipologia di trattamento è pochissimo in uso a Villa il Sorriso, per le caratteristiche stesse che contraddistinguono il Centro.
Un esempio tipico di programmazione di trattamento ambulatoriale potrebbe essere quello di necessità di proseguire un ciclo di riabilitazione per una problematica specifica non del tutto risolta, ma anche in questo caso è difficile fare un progetto che preveda sedute di un'ora sola quando in genere gli strumenti di lavoro abituali sono cicli di esercizi, trattamenti di gruppo ecc. Per persone che comunque dovessero utilizzare questa modalità riabilitativa sono previsti spazi e percorsi che, come per i pazienti in seminternato, permettano l'accesso diretto al trattamento previsto che, peraltro viene programmato con preciso appuntamento orario.
È necessario richiedere direttamente a Villa il sorriso, anche telefonicamente, l'appuntamento per una visita specialistica che è gratuita con presentazione di richiesta medica.
Durante la visita un'equipe multidisciplinare accerta la presenza delle condizioni necessarie all'ammissione ai trattamenti e il paziente esprime la propria preferenza per la frequenza al primo turno, (periodo, modalità di ricovero ecc.), facendo domanda su apposito modello di richiesta-trattamento.
Al momento del turno il paziente sarà convocato per scritto e con il dovuto anticipo. Dovrà produrre una richiesta di ciclo di riabilitazione redatta dal proprio medico curante o da uno specialista e dovrà consegnare tutti i documenti sanitari in suo possesso o comunque richiesti.
Dal momento che nel centro viene svolta una intensa attività di riabilitazione è opportuno che la persona che inizia il trattamento sia in condizione fisica idonea. È pertanto possibile e consigliato di chiedere un rinvio o una sospensione del ciclo riabilitativo in caso ad esempio di insorgenza di patologie concomitanti quali influenza ecc.